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I tifosi della Pro Patria rinunciano alla trasferta lecchese
13 Gennaio 2017 - letto 1174 volte

Le restrizioni decise per la gara Lecco-Pro Patria, in programma domenica al Rigamonti Ceppi, non sono piaciute al tifo organizzato dei bustocchi che hanno deciso di rinunciare a seguire la propria squadra in questa trasferta.

In occasione della gara sono stati messi a disposizione solo 80 biglietti per i tifosi ospiti, mentre i sostenitori blucelesti che vorranno andare allo stadio dovranno acquistare un biglietto nominale disponibile esclusivamente in prevendita perché domenica i botteghini resteranno serrati.

Tramite un comunicato gli Ultras, il club “Pro Patria” e il club “Il Tigrotto” hanno fatto sapere le ragioni per le quali nessun rappresentante del tifo organizzato bustocco sarà presente al Rigamonti Ceppi.

“Di fronte alle imposizioni dettateci dalla Questura lecchese – scrivono gli Ultras Pro Patria 1919 – siamo giunti ad una sofferta, ma unanime decisione: non saremo presenti a Lecco questa domenica nonostante aspettassimo questa partita da tutto l’anno. Questa scelta nasce dal fatto che non accettiamo e non accetteremo mai di viaggiare come ci viene imposto da Questure/Prefetture che siano. Per noi è inconcepibile che ci venga negata la libertà di come viaggiare (in carovana scortata andata e ritorno) e in quanti viaggiare (massimo 80 posti disponibili), quando si prevedevano facilmente numeri nettamente maggiori considerate l’importanza della gara e la rivalità. Noi non saremo mai schiavi di niente e di nessuno, perché non siamo quelli che gli altri desideravamo che fossimo, ma quelli che noi abbiamo scelto di essere! Libertà di tifo!”.

Il club “Il Tigrotto”, invece, comunica: “Il Club ‘Il Tigrotto’, nella figura del presidente e di tutto il consiglio direttivo, sposa in toto la linea di pensiero dei nostri Ultras Pro Patria 1919 in merito alle limitazioni imposte dalla Questura, in relazione alla trasferta di Lecco di domenica 15/01/2017. Pertanto si è arrivati alla sofferta decisione di non presenziare alla partita, sia per protestare contro queste restrizioni assurde che ci impediscono di vivere appieno la nostra passione per la Pro Patria e per il calcio, che per dimostrare il nostro sostegno a chi, come e forse più di noi, onora i nostri colori seguendo la squadra in modo incondizionato”.

Anche il club “Pro Patria”, infine, si unisce: “Il Direttivo del Pro Patria Club comunica che, in seguito alle limitazioni imposte dalla Questura di Lecco che ha consentito la presenza di soli 80 tifosi nella trasferta di domenica prossima, ha deciso di non partecipare alla trasferta stessa. Una decisione presa con rammarico che impedisce di seguire la squadra meritevole di ogni sostegno e attenzione, impedita da discutibili limitazioni che purtroppo è possibile solo subire”.

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