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Cremonese-Parma: denuncia e daspo per 10 tifosi emiliani
24 Maggio 2018 - letto 3090 volte

Dieci ultras del Parma Calcio 1913 sono stati individuati, denunciati e raggiunti da Daspo, al termine di una lunga attività investigativa relativa all’incontro di calcio Cremonese-Parma, disputatosi lo scorso 20 gennaio, che era stato teatro di un vero e proprio exploit di violenza da parte della compagine emiliana, con il ferimento di un tifoso cremonese e danneggiamenti di vario tipo.

Gli eventi risalgono alla mattina di quel giorno, quando un gruppo di ultras parmensi era arrivato in città molto prima della partita, riuscendo a non farsi individuare. I membri del gruppo – circa 60 persone – si erano fatti notare intorno alle 12.45, quando con i volti coperti da sciarpa e passamontagna hanno improvvisato una sorta di corteo, percorrendo il cavalcavia di via Del Cimitero, intonando cori violenti e facendo esplodere, lungo il percorso, numerosi petardi ed alcune bombe carta.

Immediato era stato l’intervento della Digos, che aveva monitorato il procedere del gruppo, diretto verso via della Vecchia Dogana e quindi verso il bar Platani, dove in quel momento era presente uno sparuto gruppo di sostenitori cremonesi, molti dei quali di età avanzata e taluni con i rispettivi figli minori. 

Le forze dell’ordine erano accorse tentando di arginarli, così i parmensi avevano iniziato a lanciare contro i cremonesi bottiglie in vetro, sassi e altri corpi contundenti. Ne era seguita una vera e propria aggressione nei confronti del gruppo di cremonesi, con calci e pugni, cinghiate e colpi di altri oggetti contundenti. In particolare a rimanere ferito in maniera importante era stato un sostenitore cremonese che si trovava sul posto con il figlio e che era stato violentemente e ripetutamente colpito in varie parti del corpo, era caduto a terra e aveva riportato una ferita lacero contusa alla fronte.

Successivamente i sostenitori parmensi si erano diretti verso lo Zini. Nel frattempo in loco erano giunti alcuni contingenti del Reparto Mobile che avevano provveduto a scortare il gruppo di violenti fino all’ingresso del settore di Curva Nord destinato alla tifoseria ospiti. 

I Cremonesi non erano però stati con le mani in mano: desideroso di vendetta un nutrito gruppo di ultras si era riversato in via Brescia cercando di raggiungere il gruppo dei parmensi. Fortunatamente, grazie ad un rapido intervento della Digos, si era riusciti ad evitare che le due tifoserie entrassero in contatto. In questa circostanza i tifosi cremonesi si erano dimostrati comunque ragionevoli e avevano desistito dai propri intenti, seppur lamentandosi delle violenze dei tifosi parmigiani.

Le indagini da parte delle forze dell’ordine erano scattate subito: un equipaggio della Digos aveva percorso il tratto di strada attraversato dagli ultras parmensi al fine di individuare dove quest’ultimi avessero parcheggiato i mezzi con i quali erano giunti in città, e avevano così trovato i 6 minivan a bordo dei quali viaggiavano i tifosi parmensi.

I veicoli risultavano essere state noleggiati in provincia di Reggio Emilia, città calcisticamente  gemellata con la tifoseria cremonese: una mossa, secondo la polizia, che avrebbe voluto sviare l’attenzione delle forze dell’ordine. I mezzi erano poi stati fatti spostare all’interno degli spazi di parcheggio solitamente riservati alla tifoseria ospite, dove poi la Polizia Scientifica aveva effettuato delle riprese video destinate ad immortalare i volti di coloro che erano alla guida dei mezzi e di tutti coloro che poi vi erano saliti a bordo per far ritorno a Parma.

Nei giorni successivi sono scattate le operazioni di identificazione dei soggetti resisi protagonisti degli episodi di violenza, nonché ad acquisire i necessari riscontri investigativi in merito alle singole responsabilità. Attraverso l’immediata visione delle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza cittadino, era stato possibile estrapolare le immagini in cui veniva immortalato il transito dei sei minibus. 

La prolungata e meticolosa attività di comparazione delle immagini acquisite ha consentito quindi alla Digos di individuare il gruppo di dieci soggetti responsabili delle violenze, nei cui confronti è scattata la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.

Le successive attività investigative hanno consentito inoltre di attivare a carico di 10 supporters parmensi, le procedure previste  per l’attivazione del Daspo, ossia  provvedimenti di divieto di accesso a manifestazioni sportive.

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